Autore: Matteo

  • Fuoco, come sciogliere i nodi di questo elemento

    Come detto in altre occasioni, tutti noi abbiamo da compiere una missione su questo pianeta. Molto di noi pensano sia una cosa importante, dissento portando qui la mia esperienza. La missione da compiere è semplicissima, le cose da comprendere anche ovvie, il problema è proprio questo. Le cose semplici non interessano, la nostra mente pensa in grande e immagina che in altre vite siamo stati Giulio Cesare piuttosto che Cleopatra.

    Parlo di questi temi nel post per i nati fuoco perché spesso succede che siano portati a compensare qualcosa che non credono di avere. A volte risulta difficile spiegare queste cose ai nati ariete leone sagittario che possiedono pianetai retrogradi in questi segni perché non ascoltano e perché quella ferita dell’ego è così profonda e sanguinante che non sopportano l’idea che qualcuno possa averla identificata.

    Questi temi possono anche appartenere a coloro che sono di qualsiasi altro elemento o segno ma possiedono un pianeta retrogrado in uno dei sogni indicati.

    Pianeta retrogrado in ariete – agisce sulla sicurezza dell’ego
    Pianeta retrogrado in leone – agisce sulla percezione di sé
    Pianeta retrogrado in sagittario – agisce sulla conoscenza di sé

    Consocere le dinamiche dei propri pianeti retrogradi è indispensabile al fine di costruire relazioni equiliberate e basate sul reciproco aiuto. Usare il proprio oroscopo senza consapevolezza porta fuori strada.

    E tu possiedi pianeti fuoco retrogradi ? Se lo vuoi sapere scrivimi matpavesi@me.com


  • Cavalcare i transiti planetari

    Cavalcare i transiti planetari

    La tecnica dei transiti planetari è a mio avviso il modo migliore per dare un significato a ciò che accade dentro di noi osservando un oroscopo. Rispetta i tempi del cielo, invita l’individuo a trovare i suoi, permette a chiunque di sperimentare senza timore la validità dello studio astrologico.

    Gl antichi pensavano che fra noi e il cielo ci fosse un legame causa effetto, per questo forse temevano gli strali degli astrologi e guardavano con molta apprensione i fenomeni naturali come l’eclisse. In tempi recenti i transiti sono stati psicologizzati cercando in questo modo, di renderli innocui perché solo ipotesi di lavoro interiore e non catalizzatori di eventi o energie.

    Parto poi dal presupposto che le intuizioni di un essere umano, anche se particolarmente sottili, sono comunque umane e per loro natura limitate. Ecco allora che anche le tecniche come la rivoluzione solare mirata, che decidono che un ascendente in decima casa e andare a Honolulu per passare il compleanno, sono illusioni inutili e non aiuti veri.

    Altri colleghi dicono di rappresentare i transiti, quasi fosse un’azione psicomagica per annullare gli effetti negativi dei quali sono convinti stiano per accadere. Anche coloro che dicono di usare i transiti o peggio sfruttarli, non affermano il vero a mio parere anzi rendono la filosofia astrologica qualcosa di opportunistico. usare il cielo come depredare madre natura, vale allo stesso modo…

    Credo sia meglio pensare che osservare il cielo sia come cavalcare un’onda, un cavallo, la vita, le occasioni. Questo concetto rispetta la natura del cielo, una natura imprendibile di fronte alla quale ognuno di noi deve avvicinarsi con la massima cautela…

    Immagina che il transito sia l’onda marina e il surf sul quale ti torvi è la decisione di cavalcarla. Potresti cadere in mare, salvandoti naturalmente; oppure potresti restare in piedi e sarà un piccolo miracolo che alimenterà la sicurezza in te stesso….

    cosa ne pensi ?
    scrivimelo
    matpavesi@me.com

    ancora qualche posto libero per l’incontro sulla luna del 18 ottobre prossimo. Se vuoi venire conferma la tua presenza con una email.